Il portamerenda è uno di quegli oggetti che si comprano di fretta a settembre e si rimpiangono a ottobre. Ecco cosa guardare prima di sceglierne uno.
Un solo scomparto o tre?
Dipende da cosa ci va dentro.
- Un solo scomparto (sandwich box): perfetto per la merenda di metà mattina, un panino o della frutta tagliata. Occupa poco nello zaino.
- Tre scomparti: serve quando il bambino pranza a scuola, perché tiene separati il primo, il secondo e la frutta. Evita anche che il panino si inzuppi.
Trovi entrambi nella collezione contenitori porta merenda.
Il materiale: cosa vuol dire "senza BPA"
Il BPA (bisfenolo A) è una sostanza usata in alcune plastiche. Nei prodotti per bambini in Europa è vietato nei biberon e limitato altrove, e i contenitori per alimenti seri riportano la dicitura senza BPA. I nostri portamerenda sono in plastica adatta al contatto alimentare e senza BPA: è la prima cosa da controllare sull'etichetta di qualsiasi contenitore, anche non nostro.
La misura giusta
Un portamerenda da circa 19-20 cm di lato entra in tutti gli zaini dell'asilo e della primaria. Se prendi un modello più grande, controlla che entri in piano nello zaino che già avete: se va infilato in verticale, il contenuto si rovescia.
La chiusura
Le clip laterali tengono meglio del semplice incastro del coperchio, ma per un bambino di 3-4 anni possono essere dure da aprire da solo. All'asilo, dove c'è la maestra, non è un problema; dalla primaria in poi conviene che il bambino riesca ad aprirlo da solo, altrimenti la merenda torna a casa intatta.
Come tenerlo pulito
- Lavalo a mano con acqua tiepida: la lavastoviglie ad alte temperature deforma le plastiche leggere e sbiadisce le stampe dei personaggi.
- Asciugalo aperto: chiuso da bagnato prende odore in un giorno.
- Contro gli odori: mezzo limone o un cucchiaino di bicarbonato in acqua tiepida, dieci minuti, poi risciacqua.
- Guarnizione: se c'è, toglila ogni tanto e lava anche la sede, è lì che si ferma lo sporco.
Il set completo
Se stai comprando adesso, conviene prendere insieme portamerenda e borraccia: dello stesso personaggio, così il bambino li riconosce, e con lo stesso nome scritto sopra. In classe, con venti contenitori uguali, il nome è l'unica cosa che li riporta a casa.